Recovery Fund: nel dossier per il PNRR non c’è traccia della ferrovia valdostana
Il consigliere regionale della Lega Stefano Aggravi parla del dossier per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e lancia il monito: «evitiamo speculazioni e false aspettative per i valdostani».
Recovery Fund: nel dossier per il PNRR non c’è traccia della ferrovia valdostana.
Il consigliere della Lega Valle Stefano Aggravi offre una riflessione sul dibattito sul futuro della ferrovia valdostana, «alimentato al di fuori delle stanze della politica con comunicati stampa, richieste di audizioni e moniti vari» – commenta Aggravi -.
Il consigliere Stefano Aggravi
Il Parlamento definirà e approverà nelle prossime settimane il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per utilizzare i fondi del Recovery Fund.
Agli amministratori regionali arrivano le richieste perchè si attivino affinchè «nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) siano previsti quei fondi richiesti dal Governo regionale per la nostra ferrovia».
Ma secondo il consigliere della Lega, della nostra regione non c’è traccia nell’ultima versione del dossier di metà gennaio, laddove si parla di ‘Alta velocità e manutenzione stradale 4.0’, dove, in riferimento alle ferrovie regionali si dice «Si tratta di interventi per lopiù al Sud, mirati ad omogeneizzare ed elevare gli standard prestazionali delle infrastrutture esistenti sia per il traffico viaggiatori che per quello merci. In tale contesto rientrano anche gli interventi sulle ferrovie regionali».
PNRR: gli interventi sulle linee regionali nel Piano
Secondo il consigliere Aggravi, gli interventi prevedono l’adeguamento di alcune linee regionali (Canavesana, Torino-Ceres, Bari-Bitritto, Rosarno-San Ferdinando, Sansepolcro-Terni, Benevento-Cancello, rete gestita da FSE) agli standard tecnici della rete nazionale, sia dal punto di vista infrastrutturale che tecnologico di sicurezza,
«Come possiamo vedere, per quanto attiene alle ferrovie regionali nulla è detto della Valle d’Aosta, mentre ci si concentra molto su altre linee ferroviarie con una attenzione particolare a quelle del Meridione.
Sul cosiddetto quadrante “Nord-Ovest”, invece, l’attenzione è dedicata al potenziamento delle tratte Liguria-Alpi al fine di renderle più agevolmente collegate alle linee dell’alta velocità.
«Niente speculazioni e false speranze»
« Allo stato attuale delle cose, infatti, è bene che nel dibattito che si sta sviluppando questo paragrafo sia chiaro a tutti onde evitare inutili speculazioni – anche politiche – che si potrebbero sviluppare dando false aspettative alla comunità valdostana – commenta il consigliere Aggravi -.
La strategia che qualcuno (più o meno direttamente) sta cercando di portare avanti è, a mio modesto parere, diretta su di un binario morto perché le vere sedi in cui è necessario avanzare richieste e promuovere progetti sono ben altre.
Una domanda sorge però spontanea: quale è l’attività che si sta svolgendo – o si dovrebbe – in questi sedi?
In vista del 30 aprile prossimo, quando il PNRR verrà ufficialmente trasmesso in Europa, bisogna fare ben altro che parlare tra di noi, perché così rischiamo solo di perdere quel treno che tanto sogniamo».
(re.aostanews.it)