Libia sospende operazioni ong: favoriscono insediamento migranti
Roma, 3 apr. (askanews) – La Libia ha deciso di sospendere le operazioni dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) e di altre 10 organizzazioni umanitarie, tra cui ong italiane, accusate di favorire l’insendiamento nel paese dei migranti provenienti dal continente africano.
Stando a quanto riportato dal Libya Observer, l’Agenzia per la sicurezza interna (Isa) libica ha affermato che “l’Unione europea sta sfruttando la situazione in Libia e sta facendo ricorso a un metodo pericoloso per insediare i migranti in Libia sotto la copertura di progetti di sviluppo e di sostegno allo stato libico, utilizzando le ong internazionali come strumento esecutivo per l’insediamento graduale” dei migranti. L’Isa ha quindi accusato le ong di “minare la sicurezza nazionale della Libia, di contrabbandare e riciclare denaro e di pianificare di diffondere ateismo, cristianesimo, omosessualità, decadenza morale e insediamento di migranti nel paese”.
Le ong finite sotto accusa sono: International Rescue Committee, Unhcr, Norwegian Refugee Council, Terre des Hommes Italia, International Medical Corps, Danish Refugee Council, Medici senza frontiere, Care Germania-Lussemburgo, Intersos, Acted e Cesvi.