18 mesi di lavori in biblioteca regionale: nel 2026, chiusura a sezioni alterne
Nuove regole sulla sicurezza, manutenzioni e interventi di efficientamento energetico impongono interventi significativi
La biblioteca regionale nel 2026 chiuderà per lavori per 18 mesi, alternando le sezioni
Lo ha detto in Consiglio Valle l’assessore al Sistema educativo Jean-Pierre Guichardaz, rispondendo a una interpellanza della consigliera Chiara Minelli (Pcp). Ha aggiunto che l’amministrazione regionale farà in modo di non chiuderla completamente, alternando le sezioni.
La risposta
«La biblioteca ha rappresentato fin dalla sua apertura il fiore occhiello dell’amministrazione regionale.
Tuttavia, rispetto ad allora sono cambiate le regole sulla sicurezza.
Ogni sezione deve essere presidiata da un dipendente. 30 anni fa era una struttura all’avanguardia, oggi ha bisogno di essere interventi di efficientamento energetico e di manutenzione. Nel corso del 2025 sarà effettuata la progettazione dei lavori che saranno affidati all’inizio del 2026. La struttura resterà chiusa per circa 18 mesi. Faremo in modo di non chiudere completamente la biblioteca» ha spiegato l’assessore.
Guichardaz ha posto l’accento «sul cambiamento della situazione occupazionale.
I tagli imposti alle assunzioni hanno ridotto il personale negli uffici e negli enti locali. La situazione non è migliorata. L’impiego pubblico, poi, non è più così appetibile e sempre meno giovani intraprendono questo percorso lavorativo.
Sono cambiate anche le modalità di fruizione della lettura e da qui nasce la scelta di accorpare alcune sezioni.
Negli spazi della fonoteca è stata ricavata una moderna sala per lo studio collettivo, molto apprezzata. Altri servizi online si si sono aggiunti. Guardiamo a nuove forme di gestione che siano maggiormente flessibili senza tagliare i servizi.
La replica
«Su alcune cose concordo. Abbiamo raccolto le considerazioni di utenti e operatori della biblioteca che hanno rilevato le criticità come la contrazione dei servizi con l’accorpamento delle fonoteca e della videoteca» ha sottolineato Minelli.