Sport: esperti a confronto sul futuro dell’agonismo in Valle d’Aosta
L'evento, organizzato da Rassemblement Valdôtain, è in calendario venerdì 4 aprile, alle 18, all'Hôtel Omama di Aosta
Sport: esperti a confronto sul futuro dell’agonismo in Valle d’Aosta.
Si parlerà del futuro della sport in Valle d’Aosta venerdì 4 aprile, alle ore 18, all’Hôtel Omama di Aosta che ospiterà il dibattito dal titolo “Quale futuro per lo sport in Valle d’Aosta?”, organizzato dal gruppo Rassemblement Valdôtain.
L’evento, moderato dai consiglieri regionali Dennis Brunod e Claudio Restano, offrirà un’occasione di dialogo aperto tra istituzioni, esperti e atleti, con l’obiettivo di confrontarsi su di un modello di sviluppo sportivo capace di rispondere alle sfide future.
Gli ospiti
Tra gli interventi previsti, quelli di Jean Dondeynaz, presidente del Coni Valle d’Aosta, Marco Mosso, presidente Asiva, Rossana Aquadro, delegata della Federazione italiana rugby, e Niccolò Caputo, presidente del Comitato regionale Endas.
Saranno inoltre presenti Moreno Gradizzi, tecnico ed ex atleta di mezzofondo, e Fabio Paonessa, maestro e tecnico nazionale della Federazione italiana tennis. Parteciperanno anche Franco Cossard, preside del Liceo linguistico di Courmayeur e del Liceo Juventus, Luciano Genovese, referente dell’Università dell’Insubria College, e Giuseppe Gazzotti, tecnico delle nazionali di sci nordico e atletica.
Il confronto sarà arricchito dalla presenza del preparatore atletico Lorenzo Brunier e degli atleti Jean-Marie Robbin e Andrea Restano.
I commenti
«Serve una visione strategica per lo sport in Valle d’Aosta – sottolinea il consigliere Brunod -: non solo agonismo, ma anche salute, inclusione e promozione del territorio. Investire nello sport significa investire nella comunità, partendo innanzitutto dai giovani, dalle scuole e da un sistema che valorizzi il merito e la passione».
Il Consigliere Restano aggiunge: «Gli atleti valdostani si distinguono a livello nazionale e internazionale grazie anche agli investimenti fatti nel tempo dalla Regione e all’impegno del Coni e delle federazioni. Ma il mondo sportivo cambia rapidamente: è fondamentale interrogarsi sugli obiettivi futuri e confrontarsi costantemente con chi lo vive ogni giorno, per definire strumenti e norme capaci di sostenere questa crescita».
(re.aostanews.it)