Decrescita demografica e overtourism, Courmayeur perde 76 abitanti ma raggiunge 40 mila presenze
I temi al centro dell'ultimo bilancio di previsione, approvato questa mattina; durante le vacanze di Natale consumati a Courmayeur 3,5 milioni di metri cubi d'acqua al giorno
La perdita di residenti “veri” a favore di paesi sempre più distanti dalla Valdigne e il fenomeno di Overtourism che ha portato, nelle ultime vacanze, a picchi di 40 mila presenze, sono tra i maggiori problemi che emergono nella discussione del nuovo bilancio di previsione di Courmayeur, approvato a maggioranza questa mattina, venerdì 28 febbraio.
Overtourism e calo demografico
Nell’illustrazione del documento tutti gli assessori tornano ripetutamente sui problemi di calo demografico e iperturismo che attanagliano tutte le località turistiche e ai quali è difficile trovare una soluzione.
Praticamente tutte le missioni del Dup devono fare i conti con servizi pensati per un paese di circa 2200 abitanti reali, ma che devono sopportare picchi di circa 40 mila persone in alcuni periodi l’anno: dalla rete viaria con aumento traffico e necessità di dossi e Ztl per salvaguardare le zone più fragili, al trasporto pubblico, dal potenziamento di sottoservizi come fognature e acquedotti e dei servizi turistici alla necessità di edilizia abitativa convenzionata per i lavoratori.
L’assessora alle politiche sociali, Alessia Di Addario parla di una decrescita demografica con «un saldo negativo di 76 nuovi residenti».
«Ci rendono ottimisti i numeri di iscrizioni nelle scuole: su 83 iscritti alle medie 44 sono di Courmayeur, 100 alla primaria, dei 30 bimbi al nido, 20 sono residenti qui, 40 sono gli iscritti alla scuola Proment» snocciola Di Addario.
«Dare ottimi servizi nell’istruzione è un modo per mantenere le persone sul territorio, se perdiamo le scuole perdiamo anche i residenti» osserva.
«L’Overtourism è uno dei problemi di cui nel bene e nel male Courmayeur soffre. È da anni che il sindaco dice che l’obiettivo è aumentare i posti letto, ma la concentrazione turistica di alcune settimane l’anno come vuole essere gestita? Con nuove strutture che nel resto dell’anno non sono pienamente utilizzate, o cosa? Quali obiettivi avete su questo fronte?» stuzzica il capogruppo di Esprit Courmayeur, Stefano Miserocchi.
«L’Overtourism e il discorso collegato alla perdita di residenti sono fenomeni che hanno tutti» replica il sindaco Roberto Rota.
«È un momento difficile e le soluzioni non facili» dice Rota annunciando come il tema sarà al centro del convegno di Amalfi dei territori AltaGamma siamo entrati in rete con AltaGamma, «si parlerà dei problemi di località piccole che diventano grandissime. È uno dei problemi in discussione da indirizzare al governo, alle amministrazioni regionali e provinciali cercando di fare massa critica».
«Un problema grandissimo» dice il sindaco ricordando come nelle due settimane centrali di Natale siano stati consumati «3,5 milioni di metri cubi di acqua al giorno, per oltre 40 mila persone. Siamo così tanti il sabato e dieci giorni a Natale, ma dal lunedì al venerdì non lo siamo».
Aumentare i 3000 posti alberghieri o prolungare le stagioni possono essere soluzioni palliative, ma «bisogna fare un’azione congiunta e bisogna essere chiari, la si vuole o no? Perché spesso allunghiamo le stagioni ma poi gli alberghi sono chiusi. L’amministrazione fa la sua parte, ma i privati devono fare la loro».
«Courmayeur in questo momento è in uno dei momenti più alti della sua storia, ma non ci si ferma mai, dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme».
(erika david)