«Ti faccio fare la fine di Giulia»: l’imputato in aula respinge gli addebiti
Il 28 febbraio il processo sarà discusso e poi si arriverà a sentenza
«Non l’ho mai minacciata, ci siamo visti una sola volta di persona. Ho scritto delle brutte parole e chiedo scusa, ma non l’ho mai picchiata». È quanto ha affermato in aula oggi, il 20enne valdostano a processo per stalking nei confronti della ex fidanzata. Tra le contestazioni, anche quella di aver rivolto alla giovane, all’epoca dei fatti minorenne, la minaccia «Ti faccio fare la fine di quella là», con riferimento a Giulia Cecchettin.
L’imputato respinge gli addebiti
In aula, il ragazzo ha raccontato la sua verità, di fronte al giudice Marco Tornatore.
Il 20enne ha ripercorso una relazione iniziata nell’estate 2022 e conclusa a dicembre di quell’anno.
«Ci siamo visti una sola volta di persona e non da soli – ha detto -. Ci sentivamo per telefono o messaggio, con chiamate anche di 2 ore».
E ancora. «Litigavamo spesso e scappavano parole brutte, ma da parte di tutti e due – ha affermato in aula -. Il padre di lei mi ha chiesto di lasciarla stare. Ci siamo risentiti nell’estate 2023, ma non ha funzionato. Fu lei a chiedermi di tornare insieme. Poi a fine agosto ho iniziato una relazione con un’altra ragazza».
Alle contestazioni dell’avvocato di parte civile su alcuni messaggi con contenuto minaccioso, il giovane ha sostenuto che «non ricordo se ho mandato quei messaggi».
La vicenda
Il giovane era stato arrestato il 24 novembre 2023. Aveva lasciato il carcere a inizio dicembre, quando la misura era stata sostituita con quella dei domiciliari con braccialetto elettronico.
Il 28 febbraio è prevista la discussione del processo e sarà emessa la sentenza.
(t.p.)