Saint-Christophe: schegge di Storia nel libro di testimonianze degli ex combattenti valdostani
Per la rassegna Jeudi Culture, è stato presentato il libro ‘Il dovere e il ricordo. Testimonianze di ex combattenti valdostani e dei loro familiari (1940-1945)’ di Umberto Mattone
Saint-Christophe: schegge di Storia nel libro di testimonianze degli ex combattenti valdostani.
Il libro ‘Il dovere e il ricordo. Testimonianze di ex combattenti valdostani e dei loro familiari (1940-1945)’ di Umberto Mattone è stato presentato alla sala conferenze della biblioteca di Saint-Christophe per la rassegne Jeudi Culture.
Il volume raccoglie testimonianze di ex combattenti valdostani e dei loro familiari, offrendo uno spaccato delle esperienze vissute durante la Seconda Guerra Mondiale.
La Storia, la mia passione
«La storia è sempre stata la mia passione – ha spiegato l’autore -.
Ascoltando le storie dei protagonisti del libro ho avuto modo di conoscere le loro abitudini e ho avuto numerosi riscontri di quello che ho riportato ascoltando delle trasmissioni televisive e leggendo libri storici.
Questo libro è un insieme di schegge di storia vissuta di singole persone che vanno a inserirsi nella grande storia con la S maiuscola».
L’autore ha dialogato con Marco Gheller, assessore comunale all’Istruzione e Cultura: «Questo libro va a colmare alcune lacune presenti nella storiografia valdostana e rappresenta un piccolo mattone della memoria dei valdostani che sono stati chiamati a combattere – ha detto -.
Con l’avanzare dell’età è sempre più complesso reperire delle testimonianze dirette e il rischio è quello di perdere questi ricordi».
Le testimonianze, dai marinai valdostani alla Fanteria
Presenti all’interno del libro delle testimonianze eterogenee: «Ho cercato di riscoprire storie dimenticate, come quella dei marinai valdostani spesso reclutati dalla Regia Marina grazie alla loro specializzazione tecnica – ha continuato l’autore -.
La Cogne e la Olivetti offrivano operai esperti che, proprio per la loro professionalità, venivano scelti per il servizio in mare.
Accanto alla Marina, troviamo anche la fanteria, soprattutto in bassa Valle».
Non solo soldati ma anche storie personali.
«Figli e nipoti hanno riportato alla luce i ricordi dei loro cari, offrendo testimonianze uniche e intime – ha proseguito -. Perché la memoria della guerra non è solo dolore, ma anche il racconto di piccole vicende umane che altrimenti sarebbero volate via».
Durante la serata è stata presentata la storia di due combattenti del paese, non presenti all’interno del libro, il cui ricordo è ben impresso nella memoria di quanti hanno partecipato: Augusto Cheney e Augusto Rosset.
Nella foto in alto, il dialogo tra Marco Gheller e l’autore Umberto Mattone.
(giulia calisti)