Maxi incendio ad Aymavilles, tutti gli aggiornamenti: «Vento calato, c’è stata una svolta decisiva»
Secondo giorno di lavoro per spegnere il rogo che si è sviluppato ad Aymavilles; iniziati gli accertamenti per capire le cause
Secondo giorno di lavoro da parte di Vigili del fuoco e Corpo Forestale per domare il maxi incendio divampato ieri, mercoledì 19, ad Aymavilles. Secondo quanto riferito dal capo della Protezione civile valdostana Valerio Segor, «c’è stata una svolta decisiva». Il vento, infatti, è calato e ha consentito di bonificare i focolai nella parte più alta del fronte del rogo. Tutti gli aggiornamenti.
19.40: Riaperta in entrambi i sensi la strada di Cogne
La strada per Cogne è libera in entrambi i sensi di marcia dalle 17.30. Verrà riaperto anche il castello di Aymavilles. Domani mattina ripartiranno gli elicotteri. I vigili del fuoco, nella notte, presidieranno la situazione.
19.35: Segor, «C’è ottimismo, svolta decisiva»
«C’è ottimismo sia da parte dei vigili del fuoco che da parte dei forestali. Oggi con l’impiego di tre elicotteri e del Canadair inviato dal COAU (Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della protezione civile nazionale) e soprattutto con il calo del vento con la possibilità di caricare l’acqua nuovamente all’invaso di Place Moulin c’è stata una svolta decisiva nella gestione dell’emergenza». Lo afferma Valerio Segor, capo della Protezione Civile Valle d’Aosta.
Nelle ultime ore sono stati bonificati i focolai nella parte alta. In questo modo è scongiurato il pericolo di scavallamento del fronte dell’incendio. Durante le operazioni non è mai stato necessario interrompere la corrente.
17.35: non ci sono danni ad altre abitazioni
Nelle operazioni di spegnimento sono impegnati, in questo momento, 13 automezzi e una ventina di professionisti; importante anche l’apporto dei 21 distaccamenti volontari. Al momento non si registrano persone coinvolte o danni ad altre abitazioni.
17.30: Dovigo, «ancora presto per fare ipotesi sulle cause»
«È ancora presto per parlare delle cause del rogo, alcuni accertamenti sono stati effettuati, altri saranno portati avanti, ma solo nei prossimi giorni potremo avere un quadro più chiaro». A dirlo è Luca Dovigo, comandante del Corpo Forestale in Valle d’Aosta.
17.10: le fiamme hanno ripreso vigore
Nel pomeriggio ci si è messo di nuovo il vento a complicare il lavoro di spegnimento del rogo. Le fiamme, infatti, hanno ripreso vigore. Il canadair ha momentaneamente cessato l’attività, attualmente sono impegnati due elicotteri per gettare acqua dall’alto.
«I focolai sono circoscritti, ma non ancora estinti», riferisce Luca Dovigo, comandante del Corpo Forestale.
14.40: Testolin, «Dopo 24 ore si può guardare con più serenità alla situazione»
«Sono giornate impegnative per il sistema valdostano dell’emergenza, ma ora, a distanza di 24 ore, si può guardare con un po’ più di serenità a una situazione che ieri era diventata davvero complessa – commenta il presidente della Regione Renzo Testolin -. La macchina organizzativa della Protezione civile ha dato una risposta corale con il coinvolgimento e il lavoro dei Vigili del fuoco, del Nucleo anti incendio boschivo, degli agenti forestali e dei tanti distaccamenti dei Vigili del fuoco volontari che si sono resi disponibili ad intervenire fin da subito sul rogo con rapidità e professionalità. Indispensabile anche la collaborazione di Deval che ha seguito con noi l’evoluzione dell’evento per gestire le sue strutture e garantire il ripristino in tempi rapidi della fornitura elettrica al comune di Cogne».
14.40: Testolin, «Bell’esempio di sistema Valle d’Aosta»
«Fondamentale la collaborazione del 118 e dei volontari di protezione civile nell’attivare l’evacuazione degli ospiti della casa famiglia di Saint-Léger, per portarli alla caserma Cesare Battisti, dove sono stati accolti grazie alla disponibilità e alla collaborazione del Centro addestramento alpino. Infine, fondamentale è stato il supporto del servizio di viabilità della Regione che assieme alle forze dell’ordine, ha garantito il ripristino e la sicurezza della strada regionale per Cogne – conclude Testolin -. Rimane da sottolineare il dinamismo e la fattiva collaborazione e operatività dell’Amministrazione comunale di Aymavilles che, fin da subito, si è mossa in sinergia con l’Amministrazione regionale. A tutti questi e ai tanti altri che non ho citato un grazie veramente di cuore per essersi resi disponibili nelle piccole e grandi necessità emerse in questa criticità. Un bell’esempio di sistema Valle d’Aosta che ha funzionato».
14.40: Testolin, «Chi ha subito danni sarà sostenuto»
«Un pensiero infine a chi ha subito dei danni e alle comunità interessate alle quali non mancherà il nostro sostegno». Così ha concluso il presidente della Regione in una nota diffusa dalla Regione.
13.10: ad Aymavilles la conta dei danni
A La Camagne, la frazione maggiormente interessata dall’incendio, i proprietari degli edifici fanno la conta dei danni. Tre abitazioni sono distrutte, altre hanno riportato danni più lievi.
13.07: le reazioni dei parlamentari valdostani
«L’incendio, divampato nel pomeriggio di ieri, sulla collina di Aymavilles ci ricorda la fragilità dei territori montani – scrive il deputato Franco Manes -. Una fragilità da sempre gestita, grazie alla forza di volontà e alla grande preparazione, dai suoi abitanti: la gente di montagna. La popolazione, i vigili del fuoco professionisti e volontari, le amministrazioni comunali e i tanti volontari, ancora una volta, hanno dimostrato che fare squadra è fondamentale. In queste ore in cui si conteranno i danni ci tengo ad esprimere la mia vicinanza a tutta la comunità di Aymavilles ed alla sua sindaca».
«Il fuoco che ha dilaniato i nostri amatissimi boschi apre una ferita nella montagna, nella nostra comunità e nei nostri cuori, che solo il trascorrere di un lungo periodo di tempo permetterà di rimarginare – afferma in una nota la senatrice Nicoletta Spelgatti -. Esprimo un immenso ringraziamento ai vigili del fuoco, ai volontari, a tutte le forze dell’ordine, agli amministratori e istituzioni, nonche’ a tutti coloro che si sono adoperati e si stanno adoperando per contenere i danni. Ripartiremo più forti di prima. Forza Valle d’Aosta».
12.30: 250 ettari di terreno coinvolti
Sono 250, da una prima stima, gli ettari di terreno coinvolti dall’incendio divampato ieri ad Aymavilles. Dall’aeroporto di Ciampino è arrivato un altro canadair, in sostituzione di quello giunto in Valle d’Aosta ieri da Genova, che ha avuto un guasto. Due edifici sono stati distrutti, un terzo fortemente danneggiato. Altri edifici nel villaggio hanno riportato danni minori.
La corrente elettrica a Cogne è funzionante, ma, comunica la Regione «potrebbe essere sospesa per brevi periodi, in relazione alla necessità di interventi localizzati di spegnimento».
9.10: chiuso il castello di Aymavilles
Nella giornata di oggi, 20 luglio, castello di Aymavilles e Pont d’Aël sono chiusi. Le autorità invitano la popolazione a non recarsi nella zona dell’incendio.
9.00: proseguono gli interventi
Da terra e dal cielo proseguono gli interventi per spegnere l’incendio. L’elicottero della protezione civile sta sorvolando le zone per verificare le differenti situazioni legate all’emergenza.
8.15: riaperta l’autostrada A5
È nuovamente percorribile il tratto di autostrada A5 tra Morgex e Aymavilles, chiuso ieri pomeriggio a causa dell’incendio.
Riaperta al traffico anche la strada per Chavonne (Villeneuve), chiusa ieri per ragioni di sicurezza.
La strada regionale 47 per Cogne è aperta, con senso unico alternato tra il bivio per Ozein e La Poyà.
7.45: maxi incendio «relativamente sotto controllo»
Le fiamme sono «relativamente sotto controllo». Elicotteri e canadair stanno effettuando lanci sui focolai attivi. I vigili del fuoco impegnati nei vari turni per spegnere l’incendio sono 90 professionisti e circa 120 volontari. La frazione maggiormente interessata dall’incendio, con abitazioni coinvolte, risulta essere La Camagne. Le operazioni di spegnimento vanno avanti.
Il castello di Aymavilles e, dietro, il maxi incendio nella foto di Evi Garbolino photographer