Legambiente: il ghiacciaio del Miage ha perso 100 miliardi di litri d’acqua
L'allarme di Legambiente sulla preoccupante situazione degli ecosistemi di alta quota
Legambiente: il Ghiacciaio del Miage ha perso 100 miliardi di litri d’acqua in 14 anni.
La misura è pari a tre volte il volume dell’idroscalo di Milano.
Anche il ghiacciao Pré de Bar soffre, dal 1990 a oggi ha perso, in media, 18 metri di superficie all’anno.
«I ghiacciai del Miage ed i Pré de Bar stanno collassando. E da Ovest a Est, la situazione è la stessa: ghiacciai sempre più in emorragia e equilibri naturali che cambiano».
Denis Buttol, a destra, Legambiente VdA. A sinistra, Angelo Porta, vice presidente Legambiente Piemonte e VdA
Introdotta dal referente di Legambiente VdA Denis Buttol, lo ha ribadito la responsabile nazionale Alpi di Legambiente e coordinatrice della campagna Vanda Bonardo che stamattina all’Hôtel des Etats ha aperto la prima conferenza della prima tappa della Carovana dei ghiacciai di Legambiente che si è tenuta sui ghiacciai del Miage e di Pré de Bar, nel massiccio del Monte Bianco.
«Le tappe della Carovana dei ghiacciai di Legambiente sono le stesse di due anni fa – ha detto.
Questi ghiacciai sono emblematici per raccontare cosa sta avvenendo nella criosfera, una accelerazione inimmaginabile, quasi incredibile che rende ben visibile il cambiamento climatico.
Siamo dentro al cambiamento climatico – ha detto Vanda Bonardo.
L’allarme non è tra qualche anno. E’ ora, la Carovana sarà un diario in diretta.
Se continueremo a comportarci allo stesso modo, gli scenari potranno essere solo peggiori.
Il clima rovente di quest’estate sarà la normalità. E non parlo solo di caldo, ma di eventi estremi».
Il ghiacciaio del Miage
Il ghiacciaio del Miage ha registrato una perdita di massa 100 volte maggiore rispetto al cinquantennio precedente.
In 14 anni sono spariti circa 100 miliardi di litri d’acqua, come dire almeno 100 milioni di metri cubi di ghiaccio, tre volte il volume dell’idroscalo di Milano.
Il ghiacciaio di Pré de Bar Stessa sofferenza per il ghiacciaio di Pré de Bar che a causa dell’aumento delle temperature registra dal 1990 a oggi una contrazione sempre più rapida, perdendo mediamente 18 metri di superficie l’anno.
Tra il 2007 e il 2021, secondo i dati della Fondazione Montagna Sicura e Arpa Valle d’Aosta ha perso una media annua di 8 milioni di metri cubi d’acqua.
Bonardo ha ribadito la «necessità di fare informazione scientifica rigorosa» per accrescere la consapevolezza di cosa sta succedendo. E citando Piero Angela, ognuno, cittadini e istituzioni, deve fare la sua parte».
Alla conferenza stampa è intervenuto anche il professor Marco Giardino, vice presidente del comitato Glaciologico italiano che ha spiegato come «la ricerca scientifica può e deve diventare strumento di sensibilizzazione ambientale».
Ha ricordato, quando iniziò da ragazzino a frequentare la Valle, come al ghiacciaio del Miage si accedeva direttamente dalla morena.
Ha spiegato come dal 2021 il ghiacciaio di Pré de Bar a iniziato a separarsi, ritirandosi e riducendosi entro una balza rocciosa.
Ghiacciai: lavorare sulla percezione del rischio
Sono intervenuti anche la rettrice dell’Università della Valle d’Aosta Mariagrazia Monaci, che si è concentrata sulla percezione del rischio e sulla corretta informazione, ribadendo «la necessità di aumentare la consapevolezza sui fattori di rischio e sulla portata dei cambiamenti climatici» e il vice presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Angelo Porta che ha parlato di siccità estrema e dei rischi legati all’agricoltura, facendo l’esempio di studi che prevedono rischi per la viticoltura ad esempio.
Legambiente: Carovana dei ghiacciai, prossima tappa sul Monte Rosa
La seconda tappa della Carovana sarà sul Monte Rosa a partire da domani, sabato 20 agosto.
E prevista un’escursione panoramica sul paesaggio glaciale del Monte Rosa mentre alle 18, ad Alagna Valsesia si terrà un incontro pubblico.
L’approfondimento su Gazzetta Matin in edicola lunedì 22 agosto.
(cinzia timpano)