EcoMoB, una soluzione innovativa per la mobilità attorno all’Espace Mont-Blanc
La piattaforma multimediale che unisce diversi servizi turistici e di mobilità sostenibile, EcoMoB sarà lanciata a settembre
EcoMoB, una soluzione innovativa per la mobilità attorno all’Espace Mont-Blanc.
La piattaforma multimediale che unisce diversi servizi turistici e di mobilità sostenibile, EcoMoB sarà lanciata a settembre.
È stato presentato alla stampa questa mattina il sistema EcoMoB, un’applicazione integrata dei servizi di mobilità dell’Espace Mont Blanc che unisce una rete transfrontaliera di car e bike sharing e di servizi turistici.
EcoMoB nasce in seno a Parcours i-tinérant autour du Mont-Blanc, un progetto finanziato dal Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg Francia-Italia Alcotra 2014-2020 ed è uno dei 5 progetti del PIiter (Piano Integrato Territoriale) “Parcours, un patrimonio, un’identità, dei percorsi condivisi”, e ha un budget di 1 milione 637 mila 560 euro.
Il progetto permette di sviluppare soluzioni innovative in materia di mobilità sostenibile destinate a residenti, turisti e amministrazioni pubbliche.
Tra gli obiettivi la realizzazione di prodotti innovativi e di un partenariato per l’innovazione (Ppi) che mira a proporre soluzioni sostenibili per la mobilità in un territorio montuoso.
Partenariato
Il territorio coinvolto
Partecipano al progetto l’Unité des Communes valdôtaines Grand Combin, ente capofila, che ha coinvolto la Communauté de Communes Pays du Mont-Blanc, la Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont-Blanc, le Unités de Communes Valdigne Mont-Blanc e Grand Paradis, la Chambre valdôtaines e il Cantone Vallese.
Gli obiettivi
Parcours I-tinérants autour du Mont-Blanc intende soddisfare le esigenze di mobilità di residenti e turisti promuovendo soluzioni di trasporto innovative e adatte ai territori di montagna.
In sintesi:
- Stimolare l’innovazione sostenibile in montagna;
- Migliorare i servizi di mobilità per turisti e residenti in un territorio alpino transfrontaliero;
- Coinvolgere le aziende locali in un percorso di innovazione;
- Favorire la scoperta e l’attrattività;
- Ridurre in misura significativa l’inquinamento;
- Rendere l’Espace Mont-Blanc un laboratorio permanente della mobilità sostenibile!
Parcours i-tinérant autour du Mont-Blanc
«Una risposta alle sfide della mobilità dolce» riassume Eric Fournier, sindaco di Chamonix per spiegare in cosa consista I-tinéraires autour du Mont-Blanc.
«Quando si parla di turismo abbiamo territorio estremamente attrattivo, con la fortuna di condividerlo in tre realtà nazionali con differenze e complementarietà culturali, naturalistiche e turistiche» dice Fournier.
«Siamo attrattivi» ribadisce il sindaco di Chamonix che però evidenzia anche una dissonanza tra la volontà di mantenere un ambiente sano e quella di voler attrarre flussi turistici.
«La mobilità è al centro di questo nodo, una sfida e l’Espace Mont-Blanc è un laboratorio per sperimentare prassi intelligenti da attuare in questo territorio montuoso che rende collegamenti più difficili».
«Le apparenti difficoltà ci spingono a trovare soluzioni – prosegue -. Parcours I-tinérants autour du Mont-Blanc ci ha spinti a sondare soluzioni tecnologiche innovative, si è lavorato molto sul fronte energetico, sul modo in cui alimentiamo i nostri spostamenti: elettrico, capacità di produzione di idrogeno verde per l’alimentazione delle flotte autobus locali… Il futuro turismo sarà diverso, abbiamo bisogno di trovare soluzioni innovative».
«Dopo pandemia c’è reticenza a utilizzare trasporti pubblici, bisogna ripotenziare e spingere all’utilizzo del trasporto pubblico per ridurre i mezzi privati in circolazione e ridurne l’impatto su ambiente – conclude Fournier – Bisogna offrire servizi complementari».
La strategia
Espace Mont-Blanc come laboratorio di sperimentazione, dunque.
E da qui nasce una soluzione tecnologica per la mobilità innovativa.
A spiegarla Loïc Darmayan capo progetto R&D del Centre de recherche Crem.
Il partenariato per l’innovazione (Ppi) ha selezionato alcune innovazioni: da una parte la tecnologia proposta dalla Engineering Informatica Spa e dall’altra l’esperienza di Alpine Green Experience nello sviluppo di una mobilità sostenibile associata al turismo.
Il progetto riunisce «i fattori di innovazione a livello transfrontaliero nei tre paesi e su una sola piattaforma che contiene tutte le informazioni sulla mobilità – spiega Loïc Darmayan -: trasporti pubblici, car sharing, treno per una proposta di itinerario il più possibile ecologica e a basso impatto ambientale, da costruire in base ai siti di interesse».
Inoltre per alcuni siti è possibile una visita immersiva con immagini ad alta definizione, contenuti audio, video e informazioni.
Al centro di questa piattaforma c’è l’utente che potrà anche essere premiato con un sistema di gamification, collezionando punti in base alle esperienze create sulla piattaforma.
Si tratta di una piattaforma integrata e aperta, sulla quale è possibile integrare man mano altri servizi. «Ci si può spostare nei tre paesi, pacchetto completo chiavi in mano. Una soluzione all inclusive e personalizzata con possibilità di adattarla ai propri interessi e creare proprio itinerario» conclude Darmayan.
La piattaforma
«La sfida che ci siamo posti è la creazione di una piattaforma di filiera che integra e dà visibilità alle imprese locali che si occupano di mobilità e servizi turistici, dalla ricettività alla ricarica elettrica, per proporre soluzioni eco friendly e creare una rete che unisce a una ricezione turistica responsabile, anche una comodità» spiega Rosaria Lovecchio business analyst.
La piattaforma, che sarà lanciata a settembre anche in un’ottica di destagionalizzazione dei flussi turistici, intende:
- aumentare l’uso di mezzi ecosostenibili
- dare visibilità a imprese e servizi di mobilità green
- integrare i dati sulla mobilità nel territorio dell’Espace
- visualizzare i siti di interesse culturale
È utilizzata dall’operatore, dal turista, tramite App e dal decisore.
Nel pannello di gestione sono inseriti gli itinerari per far conoscere il territorio, i servizi di mobilità green, i luoghi interesse e i servizi turistici connessi.
L’App indirizzata all’utente è multilingue, suggerisce percorsi green in base alle proprie preferenze e abitudini di viaggio, supporta l’utente nella programmazione di spostamenti con mobilità ecosostenibile.
«Per godere appieno dei servizi dell’App – spiega Rosaria Lovecchio – è necessario registrarsi, geolocalizzarsi e soprattutto profilarsi inserendo preferenze sport, stili vita, mobilità per indirizzare al meglio l’ offerta, i percorsi e i servizi tramite algoritmo.
L’App suggerisce alcuni percorsi, l’utente potrà filtrarli in base a criteri temporali o spaziali. Cliccando sui punti di partenza e arrivo ci sono le informazioni dettagliate sui mezzi che si possono utilizzare.
«Per i viaggi in montagna è sempre preferibile l’auto privata – dice Andrea Celesia di Alpine Green Experience che noleggia vetture elettriche per gli ospiti del proprio albergo di Cogne, Notre Maison -. Per questo abbiamo posizionato in tre luoghi strategici le nostre auto elettriche per i nostri ospiti. Il car sharing sulle nostre montagne non è sostenibile, allora abbiamo messo insieme la forza ricettività imprestando energie alla mobilità, per una proposta che consente alle strutture ricettive di avere una connotazione legata al green grazie alla mobilità sostenibile per raggiungere e muoversi sul territorio».
Il progetto Parcours ha consentito ad Alpine Green Experience di potenziare la flotta di auto elettriche, ora 21 in tutto, che stazionano ad Aosta, Martigny, Le Fayet a Saint-Gervais e prossimamente anche a Torino.
«Il progetto inoltre ci ha permesso di inserire nella flotta le Fiat 500 elettriche cabriolet per un’immersività nella natura più pronunciata, esaltare e trasformare il viaggio in esperienza gradevolissima – aggiunge Celesia – e di mettere a disposizione delle strutture strutture ricettive punti di ricarica wall box e di aggiungere 20 bici elettriche in abbinamento auto o per muoversi sul territorio, partendo sempre dal presupposto che la sostenibilità non debba essere vista come un sacrificio, ma come un’opportunità di muoversi e fare turismo molto nuova».
Tutto questo è EcoMoB, l’ecomobilità nell’Espace Mont Blanc che aspettal’autunno per poter valicare le frontiere.
(erika david)