Coronavirus: anche in Valle è possibile la donazione del plasma iperimmune
Sanità
di Cinzia Timpano  
il 12/11/2020

Coronavirus: anche in Valle è possibile la donazione del plasma iperimmune

Previa valutazione clinica, sarà possibile donare il plasma; si può comunicare la propria disponibilità contattando esclusivamente via mail il Servizio Trasfusionale di Aosta.

Coronavirus: anche in Valle è possibile la donazione del plasma iperimmune.

Lo comunica l’azienda Usl della Valle d’Aosta.

Il programma di donazione è gestito dal Struttura Complessa Immunoematologia e Medicina Trasfusionale e permette la partecipazione di donatori con diagnosi di infezione da Sars-CoV-2, previa valutazione clinica.

Chi può aderire al programma di donazione del plasma iperimmune

Possono aderire al programma le persone che si riconoscono in queste caratteristiche:

  • Età compresa fra 18 e 65 anni
  • Persone che hanno già manifestato i sintomi correlati alla malattia (febbre, difficoltà respiratorie, perdita di gusto e olfatto, faringite etc.)
  • Persone che siano risultate positive al virus SARS-CoV-2 (Tampone positivo) e che siano poi risultate negative al tampone nasofaringeo (guarite)
  • Non gravidanze o aborti in passato o in atto
  • Non trasfusioni ricevute in passato
  • Idoneità alla donazione secondo i consueti criteri e assenza di cause di esclusione (D.M. 2/11/2015)

I donatori disponibili alla donazione, ma anche un donatore loro congiunto o conoscente, possono comunicare la propria disponibilità al Servizio Trasfusionale di Aosta esclusivamente via email: tcentro@ausl.vda.it

Il Servizio Trasfusionale contatterà il donatore per verificare i criteri necessari attraverso la compilazione di un questionario e l’effettuazione di una visita, per valutare l’idoneità alla donazione di plasma iperimmune mediante plasmaferesi e per concordare la data della donazione.

Cos’è il plasma

Il plasma è il liquido attraverso cui piastrine, globuli rossi e globuli bianchi vengono trasportati in tutto il corpo.

Separando dal sangue intero queste tre componenti si ottiene un liquido giallo costituito in prevalenza da acqua e da altre sostanze, tra cui le proteine.

Il plasma è utilizzato sia per trasfusioni sia come materia prima per ottenere farmaci plasmaderivati.
In quest’ultimo caso il plasma viene separato nei suoi vari componenti tramite un processo industriale chiamato frazionamento ed estratte:

  • Albumina: si tratta di una proteina indispensabile per le funzioni renali;
  • Immunoglobuline: sono anticorpi che il sistema immunitario produce per difendersi da agenti esterni come virus e batteri;
  • Antitrombina e fattori della coagulazione: essenziali per una corretta coagulazione del sangue.

Queste proteine sono impiegate per produzione di farmaci salva-vita, indispensabili per la cura di patologie come l’emofilia e alcuni disturbi del sistema immunitario.

La terapia del plasma iperimmune

Il plasma iperimmune è una delle terapie proposte per la pandemia da Sars-CoV-2.

Il plasma iperimmune (o da convalescenti) è il plasma raccolto dai pazienti guariti  dal Covid 19 che hanno sviluppato un elevato titolo anticorpale, cioè un numero consistente di anticorpi specifici utili a neutralizzare il virus e a ridurne la carica virale, attraverso l’immunizzazione passiva, a disposizione per la cura dei pazienti contagiati nell’ambito di studi clinici sperimentali.

(c.t.)

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