Volontariato: La Petite Ferme du Bonheur vince il 10º Premio regionale
L'associazione di promozione sociale e fattoria inclusiva della famiglia Bruno vince la 10ª edizione del Premio regionale per il volontariato. Gli altri riconoscimenti a La Casa di Sabbia, Miripiglio, Difesa Ammalati Psichici, Aned e Mia, Memoria, impegno e azione.
Volontariato: La Petite Ferme du Bonheur vince il 10º Premio regionale.
Il progetto ‘Seminiamo il futuro’ de La Petite Ferme du Bonheur associazione di promozione sociale e fattoria inclusiva vince la decima edizione del Premio regionale per il Volontariato.
Il Premio regionale per il volontariato è istituito dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta ed è sostenuto dall’Associazione Amici delle Fiamme Gialle Valle d’Aosta, dai Lions Club ‘Aosta Host’ , ‘Aosta Mont-Blanc’ e ‘Cervino’, dai Rotary Club ‘Aosta’ e ‘Courmayeur Valdigne’, con la collaborazione del CSV e della Fondazione Ollignan.
La motivazione del Premio
La giuria ha premiato «la grande azione di sensibilizzazione che il progetto mette in campo nei confronti dei bambini e delle famiglie per quanto attiene il mondo della disabilità, intesa come ricchezza umana e solidale.
Un percorso che in questo modo, abbatte i muri della paura e dell’indifferenza, attraverso l’introduzione di una innovativa agricoltura sociale, capace di generare integrazione, sviluppando capacità collettive e individuali, con l’obiettivo finale di infondere nei bambini la volontà di crescere come volontari e avvicinarsi concretamente a questo mondo».
La Petite Ferme du Bonheur nasce a Doues nel 2016, dall’iniziativa dei fratelli Valentina, Alessandro e Francesca Bruno.
Le Petite Ferme du Bonheur è associazione onlus e un’azienda agricola che lavorano insieme per l’inclusione sociale e lavorativa di ragazzi con disabilità di vario tipo, con l’obiettivo di fornire competenze lavorative a ragazzi che altrimenti non avrebbero un’occupazione.
Il Progetto che ha vinto i 5 mila euro messi in palio dalla Presidenza del Consiglio regionale si propone, per l’anno scolastico in corso, di portare i ragazzi delle scuole valdostane a scoprire le tecniche agricole, attraverso la guida di ragazzi e adulti con disabilità.
Il commento dei fratelli Bruno
«Leggere queste motivazioni per l’assegnazione del premio continua, anche a distanza di ore, a provocare un’emozione grandissima!
Grazie davvero a tutti, ai nostri ragazzi per primi perchè ci permettono di credere, ogni giorno di più, che questa è la strada giusta da percorrere, ai bambini che ci dimostrano ogni volta che ne hanno la possibilità il loro affetto, ai genitori che credono in noi e nei nostri progetti, ai volontari sempre piu numerosi, affezionati e preziosi, ma soprattutto alla nostra Francy, come abbiamo detto oggi durante la premiazione, il vero motore della nostra associazione. prova ne sia che il premio lo ha preso lei, se l’è tenuto…ed ora è nella sua cameretta»
Gli altri premi
Al Premio assegnato a La Petite Ferme du Bonheur si affiancano altri cinque riconoscimenti che prevedono un contributo di 4 mila euro al progetto.
I riconoscimenti sono andati a ‘La Casa di Sabbia’ per il progetto ‘Un po’ di vita, momenti di serenità per i genitori e di svago per i fratelli’ (sostegno alle famiglie con bambini con disabilità e malattie rare e ultrarare); all’associazione di volontariato ‘Miripiglio onlus’ per il progetto ‘Azzardo basta…rdo’ (lotta all’azzardo patologico).
Altro riconoscimento all’associazione di promozione sociale Diapsi, Difesa ammalati psichici per il progetto ‘Insieme si può’ (volontariato verso chi vive la malattia psichica); all‘associazione Aned, associazione nazionale emodializzati, dialisi e trapianto di Aosta per il progetto ‘Prevenzione delle malattie relati ai diversi stati e post trapianto’ (sensibilizzazione sul tema delle malattie renali).
Infine, l’ultimo riconoscimento all’organizzazione di volontariato MIA, Memoria Impegno Azione, per il progetto ‘I diversi linguaggi della memoria per l’impegno’ (in ricordo delle vittime innocenti delle mafie).
Il gruppo dei premiati alla 10ª edizione del Premio per il Volontariato
Il commento della presidente del Consiglio regionale
«Il volontariato non è solo assistenza – ha commentato la presidente del Consiglio regionale Emily Rini – è capacità di innovazione, di fare rete per una società migliore. In dieci anni di Premio sono stati presentati 138 progetti, a testimonianza della grande vivacità del volontariato nella nostra regione, collante essenziale per la nostra comunità. A tutti i volontari, quindi, va il nostro ringraziamento per il loro impegno a servizio del territorio».
Nella foto in alto, la consegna del Premio ad Alessandro, Valentina e Francy Bruno.
(cinzia timpano)