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Calcio giovanile: pene lievi per Aosta Calcio 511 ed Aygreville

Pene lievi per le due società valdostane deferite e condannate per aver partecipato a un torneo giovanile estivo non riconosciuto dalla Figc. A giudizio erano finiti tre club e altrettanti dirigenti della nostra regione: l'Aosta Calcio 511 con il suo presidente Gianluca Fea, l'Aygreville con il suo presidente Silvano Zoppo e il Vallée d'Aoste con il suo vice presidente Alessandro Acca.


I fatti


Il procedimento, come si legge da quanto pubblicato sul comunicato ufficiale del comitato regionale, «trae origine da una segnalazione effettuata in data 14 luglio 2015 dal delegato provinciale di Aosta della Figc (Luigi Girasole, ndr), inerente la partecipazione di squadre Piccoli Amici e Pulcini 2005 di diverse società a un torneo non autorizzato dalla Figc denominato 5° Trofeo Città di Aosta. Detta segnalazione, inoltrata a cura del presidente del comitato regionale Piemonte e Valle d'Aosta (Ermelindo Bacchetta, ndr) al presidente del settore giovanile e scolastico, veniva trasmessa alla procura federale in data 6 agosto 2015». Il torneo in questione è quello di calcio a 5 in piazza Chanoux, organizzato dall'ASD Valdostana e finanziato dal Comune di Aosta, che in quell'edizione presentava un'appendice riservata ai giovanissimi calciatori.


I deferimenti e il giudizio


Il 6 ottobre 2016 la procura federale ha deferito al tribunale federale le tre società e i tre dirigenti in quanto, «in violazione dei principi di lealtà, probità e correttezza», avevano permesso la partecipazione di una o più squadre a un torneo non autorizzato dalla Figc. Nel corso del giudizio, il procuratore federale ha chiesto quattro mesi di inibizione per i tre dirigenti e 500 euro di multa per ciascuna società.


La sentenza


«In esito alle indagini - si legge nella sentanza -, sussistono elementi di prova sufficienti ad affermare la responsabilità disciplinare delle sole società Aosta Calcio 511 ed Aygreville. Quanto alla prima, oltre all'articolo di giornale allegato alla segnalazione del delegato provinciale di Aosta, depongono l'inclusione del nominativo esatto della società nel calendario delle partite pubblicato sul sito internet dedicato al Trofeo Città di Aosta e la dichiarazione effettuata dal presidente in sede di interrogatorio davanti alla procura federale di aver “prestato” le maglie della squadra ai partecipanti. La società Aygreville, oltre a essere inclusa con la sua denominazione nel calendario delle gare pubblicato sul sito internet, compare in fotografia con la squadra dei Piccoli Amici nella pagina di giornale dedicata alla manifestazione acquisita dalla procura federale. Si deve, tuttavia, osservare che, atteso il carattere benefico della manifestazione, la pratica di altri sport e la presenza di numerosissimi bambini, con tanto di giochi e animazione, la partecipazione di società affiliate all'evento non sembra aver attentato in qualche modo al prestigio della Figc. Resta la violazione formale che tuttavia va sanzionata nel minimo, ovverosia con quindici giorni di inibizione a carico di ognuno dei presidenti delle società ritenute responsabili e 50 euro di ammenda a carico di ciascuna delle rispettive società».


Il Vallée d'Aoste, che nel mentre è sparito dal panorama federale non essendosi iscritto alla nuova stagione agonistico, è invece stato assolto. «Per quanto concerne l'altra società deferita e il suo vice presidente - continua la sentenza -, si osserva che il nominativo della società compare unicamente nell'articolo di giornale dedicato alla manifestazione acquisito dalla procura federale. Il calendario delle partite reca il nominativo in lingua italiana di Valle d'Aosta e in assenza di altri elementi che possano costituire adeguata smentita alle dichiarazioni del signor Acca, che ha negato ogni partecipazione al torneo, la società Vallée d'Aoste e il suo vice presidente vanno ritenuti esenti da responsabilità».


(d.p.)

Memorial Fosson: record di iscritti alla settima edizione

La settima edizione del Memorial Fosson, in programma dal 12 al 15 dicembre, batterà tutti i record. Alla kermesse della categoria Children organizzata dallo Sci club Aosta prenderanno parte poco meno di 600 concorrenti, un centinaio in più rispetto ai 470 del 2015. Cinquantasei le società sportive iscritte, appartenenti ai comitati o delegazioni di Valle d’Aosta, Campania, Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino, Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Abruzzo, senza dimenticare le due squadre francesi del Mont Blanc; per la prima volta in lizza ci sarà anche un atleta tedesco, Dominik Zerhoch, studente allo Sportoberschule di Malles, che sarà in gara con la delegazione altoatesina.


Il pensiero di Massimo Raffaelli


L'evento è stato presentato nel tardo pomeriggio di oggi all'Hotel des Etats di Aosta. «A oggi abbiamo accreditati 580 atleti e 133 tecnici - ha spiegato con orgoglio il presidente dello Sci club Aosta, Massimo Raffaelli -. Anche quest'anno riempiremo la stazione sciistica di Pila in giorni che diversamente sarebbero morti e questa è una bella soddisfazione. Dal punto di vista organizzativo non abbiamo modificato nulla; rispetto al 2015, il grosso vantaggio è che quest'anno abbiamo la neve. Voglio ringraziare di cuore i miei ragazzi per lo sforzo che assicureranno nelle prossime due settimane in modo da rendere possibile tutto questo».


Il programma della manifestazione


Il Trofeo Fosson, come sempre a squadre, verrà inaugurato lunedì 12 dicembre alle 18 in piazza Chanoux ad Aosta con la cerimonia d'apertura. Martedì 13 si inizierà a fare sul serio alle 9.45, con le due manches-gara dello slalom Allievi e la manche unica del gigante Ragazzi; mercoledì 14, stessi orari, il bis a discipline invertite, mentre giovedì 15 si chiuderà con la manche singola del gigante sia Allievi che Ragazzi valido anche per l'EnergiaPura Cup.


La caccia all'Equipe Limone, dominatrice delle ultime cinque edizioni, è aperta: giovedì 15 alle 15 in piazza Chanoux ad Aosta, il club vincitore riceverà il pullmino che potrà utilizzare per tutta la stagione.


(d.p.)

Sport invernali: 150 gare nel calendario valdostano

Centocinquanta gare per sette discipline. Scatterà mercoledì 30 novembre e si chiuderà sabato 22 aprile la stagione agonistica 2016-2017 degli sport invernali valdostani. Il calendario è stato presentato nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 17 novembre, all'auditorium delle scuole di Pré-St-Didier. Ospite d'onore dell'evento, il presidente della Fisi Flavio Roda, che in mattinata era stato impegnato nel consiglio federale al St-Vincent Resort & Casinò.


Lo sci alpino


Visto il rinvio dei due snowboardcross di Valtournenche (26-27 novembre), ad alzare il sipario sarà lo sci alpino, con il superG Cittadini di Pila organizzato dallo Sci club Aosta. Nel calendario, sempre nella stazione di Gressan, spiccano la tappa della Coppa del Mondo Master, con in palio il Trofeo Amato Cerise, dal 9 all'11 dicembre, e gli italiani Master dal 17 al 19 febbraio. Pila sarà protagonista anche per la categoria Children con il Memorial Fosson (13-15 dicembre), i campionati valdostani (23-26 marzo) e gli italiani Allievi e Ragazzi (5-9 aprile). Per quanto riguarda i più piccoli, le finali regionali Baby e Cuccioli andranno in scena il 15 aprile rispettivamente a Pila e Courmayeur. Il Grand Prix Italia farà tappa il 24 e 25 gennaio a La Thuile (gigante maschile) e Gressoney-Saint-Jean (slalom femminile); in quest'ultima località il 27 gennaio gli Junior saranno protagonisti tra i pali stretti.


Il fondo


Ricco il calendario degli sci stretti, che decollerà il 4 dicembre ad Arpy di Morgex. Tra gli appuntamenti, spiccano la Coppa Italia Senior e Junior di Cogne (22-23 dicembre), la Monterosalauf di Gressoney-St-Jean (15 gennaio) e la MarciaGranParadiso di Cogne (3-5 febbraio).


Il biathlon


Il Trofeo Silly Money aprirà, l'11 dicembre a Brusson, la stagione del biathlon rossonero. Tre le tappe di Coppa Italia previste in Valle: 17-18 dicembre a Brusson, 7-8 gennaio e 18-19 febbraio a Bionaz.


Lo snowboard


Come detto, lo snowboard avrebbe dovuto tenere a battesimo la stagione, ma la due giorni di Valtournenche di fine mese è stata rinviata a data da destinarsi. Si comincerà, così, il 18 dicembre a Cervinia, dove, il 4 e 5 marzo, ci sarà il Criterium nazionale Pulcini organizzato dal We Snowboard Cervinia.


Lo scialpinismo


Tre le gare ufficiali di scialpinismo. Si comincerà il 14 gennaio a Chamois con una prova in notturna, quindi, il 9 aprile a Rhêmes-Notre-Dame sarà assegnato il Trofeo Rollandoz. Grande chiusura, sabato 22 aprile, con la 21ª edizione del Trofeo Mezzalama.


Il telemark


La Thuile sarà protagonista assoluta di questa disciplina, ospitando una tappa della Coppa del Mondo. Sabato 19 e domenica 20 gennaio sono previste una gara sprint e una classic per l'organizzazione dello Sci club La Thuile Rutor.


(d.p.)

Caso Vietti: Bertin all'attacco della maggioranza regionale

Il caso di Paolo Vietti (ex direttore amministrativo della Sitrasb, società che gestisce il Traforo del Gran San Bernardo, che si visto riconoscere l'indennità di mancato preavviso dal giudice Eugenio Gramola dopo il licenziamento decretato per aver effettuato un'assunzione all'insaputa del presidente Omar Vittone) è approdato questa mattina in Consiglio regionale in un ordine del giorno a risposta immediata del gruppo Alpe.


I dubbi di Bertin


Alberto Bertin (foto), che non ha mai risparmiato stoccate sui metodi del numero uno della Sitrasb, ho tuonato: «Il caso di licenziamento dell'ex direttore amministrativo avvenuta per un'assunzione, sulla quale non entro nel merito, potrebbe comportare un danno patrimoniale che purtroppo potrebbe ricadere anche sulle tasche dei cittadini per una decisione che vorrei sapere da chi è stata presa. Il giudice ha stabilito che non sussisteva la giusta causa e ha condannato la Sitrasb per questo licenziamento illegittimo e improvvido: di quanti soldi si tratta?».


La replica di Rollandin


A rispondere è stato il presidente della Regione, Augusto Rollandin: «Il giudice ha riconosciuto il giustificato motivo, ma non la giusta causa del licenziamento, e ha disposto il pagamento di circa 118 mila 300 euro a titolo di indennità di mancato preavviso, circa 8 mila 800 euro a titolo di incidenza sul TFR, circa 12 mila 800 euro di spese processuali più 15% per spese generali, IVA e cassa. Sono state rigettate tutte le altre richieste di Vietti (in primis il reintegro nel posto di lavoro, ndr). La decisione del licenziamento è stata presa dal presidente della società (Omar Vittone, ndr) su delega del consiglio di amministrazione».


La controreplica di Bertin


Bertin non è parso soddisfatto dalla risposta del presidente della Giunta. «La vicenda resta poco chiara - ha concluso l'esponente di Alpe-; lo stesso consiglio di amministrazione della Sitrasb si era diviso su questo licenziamento e due consiglieri non erano d'accordo. Si tratta di un danno patrimoniale consistente, derivante da una decisione quantomeno improvvida e giudicata sbagliata dal tribunale. Non vorrei che alla fine questi errori li pagassero i cittadini».


(teresa marchese)

Ayas: la minoranza critica sui costi del cinema

Il Cinema Sant'Anna ha nuovamente acceso il consiglio comunale di Ayas. Nella seduta di ieri, lunedì 7, la minoranza guidata da Giuseppe Obert ha commentato positivamente il fatto che Ayas abbia di nuovo il suo cinema, ma le perplessità nascono sulle modalità con le quali si è raggiunto il risultato. La diatriba tra curia e amministrazione comunale era nata quando alla guida del Comune c'era Giorgio Munari e si è protratta con il suo successore Giuseppe Obert, per poi risolversi dopo la vittoria alle elezioni a maggio di Alex Brunod. Per l'opposizione non ci sono dubbi: «Si regalano 50 mila euro alla curia e questo non ci sta bene». Il primo cittadino ha rispedito al mittente le critiche: «Il Comune si limita a sostenere le spese straordinarie tassativamente previste dal comodato, che verranno almeno in parte poste a carico del futuro gestore del cinema. Voglio ricordare ai cari colleghi di minoranza, che la cifra spesa da questa amministrazione per la riapertura del cinema è minima rispetto al progetto presentato dalla precedente amministrazione (200 mila euro), tanto che, con quasi solo le spese imputate per la progettazione dell'impianto previsto nella sala congressi Monterosaterme, riusciamo nell'intento di riportare il cinema ad Ayas in una posizione più strategica e funzionale». L'opposizione ha presentato altre interpellanze, tra cui quelle sulla raccolta differenziata, sul Museo Dandrés e sul piano regolatore, che troveranno spazio negli approfondimenti pubblicati sull'edizione di lunedì 14 novembre di Gazzetta Matin.


(teresa marchese)

Migranti: Alpe chiede maggior coinvolgimento dei sindaci

Botta e risposta tra Alpe e Union Valdôtaine, in Consiglio regionale, sull'accoglienza dei migranti, con Fabrizio Roscio che ha portato in aula la preoccupazione di alcuni sindaci valdostani.


L'interrogazione di Alpe


I consiglieri di Alpe, oltre ai numeri, hanno chiesto se vi sia stato un coinvolgimento del CPEL nella stesura del bando per l'accoglienza di cittadini stranieri e quali clausole garantiscano la salvaguardia per il territorio dal punto di vista della distribuzione.


La risposta del presidente


Il presidente Rollandin ha spiegato che la quota dei migranti attribuita alla Valle si è alzata a 602 unità e potrebbe salire ulteriormente se si verificheranno necessità supplementari. «I posti disponibili - ha detto il presidente della Giunta - erano 313, che si sono esauriti domenica con l'arrivo di sei famiglie di orgine irachena. Il Cpel non ha partecipato formalmente all'elaborazione del bando, perché era rivolto ai professionisti dei servizi di accoglienza e assistenza alle persone, che in questa fase non possono essere limitati da obblighi territoriali relativi alla localizzazione delle strutture. Per poter firmare la convenzione, però, gli aggiudicatari devono dimostrare che il sindaco del paese dove si trova la struttura è stato preventivamente informato dell'arrivo dei migranti e del progetto di accoglienza che si intende realizzare. Il sistema che abbiamo predisposto sta funzionando molto bene, grazie alla collaborazione della comunità valdostana e di tutte le istituzioni».


Roscio: «I sindaci sono molto preoccupati»


Fabrizio Roscio (foto) non è stato soddisfatto dalla risposta del presidente. «L'obiettivo dovrebbe essere quello di realizzare un'accoglienza con il minor impatto possibile sul territorio valdostano - ha detto il consigliere di Alpe -, attuabile solo mediante la condivisione con gli enti locali. Il nostro gruppo ha ricevuto alcune segnalazioni di sindaci che si dicono molto preoccupati per il bando, in quanto l'appalto non viene suddiviso in lotti geografici e non tiene in conto le popolazioni e le amministrazioni locali. Il sindaco che dovrà accogliere sul suo territorio un certo numero di immigrati, non dovrebbe essere solo informato, ma coinvolto: i nostri enti locali, invece, vengono completamente bypassati. Non è chiaro come si voglia gestire l'accoglienza degli immigrati al fine di limitare le tensioni con la popolazione locale e valorizzare la piena integrazione dei nuovi arrivati. Senza dimenticare che si dovrebbe inserire nel bando maggiore qualità tecnica al fine di fornire un servizio di eccellenza».


(re.newsvda.it)


 

Tutela delle acque, Baccega: «Presto il disegno di legge»

«L’intenzione del Governo regionale è quella di proporre un disegno di legge che regolamenti in modo organico la gestione e la tutela delle risorse idriche». Lo ha detto questa mattina nell'aula del Consiglio regionale l'assessore alle opere pubbliche nell'ambito di un'interpellanza del Movimento 5 Stelle. «Da luglio 2013 a oggi sono state richieste 74 nuove concessioni a uso idroelettrico e gli impianti di sfruttamento sono superiori a 300 - ha detto Cognetta -. Spiccano, poi, i 63 contenziosi per il mancato rispetto del deflusso minimo vitale e per il superamento delle portate medie annue. Vorrei capire se è vostra intenzione predisporre una legge regionale, che, regolamentando la materia, tuteli le nostre acque».


Le rassicurazioni dell'assessore


«Non è corretto attribuire alla mancanza di una norma regionale l’origine dei contenziosi sulle sanzioni tempestivamente comminate a coloro che non hanno rispettato quanto stabilito dai disciplinari di concessione di derivazione - ha risposto Mauro Baccega -. Stiamo lavorando all'aggiornamento del Piano tutela delle acque, un percorso che ha permesso di acquisire suggerimenti e indicazioni utili, che trovano una collocazione più adeguata in una norma piuttosto che in un piano acque. Una normativa che disciplini con maggiore chiarezza e dettaglio anche le sanzioni, non potrà che contribuire a rendere maggiormente trasparente l’intero settore. La recente norma di attuazione in materia di demanio idrico, una volta approvata dal Consiglio dei Ministri, consentirà di regolamentare in modo completo e autonomo la materia, pur nei limiti imposti dalle direttive europee. Da tempo gli uffici dell’assessorato stanno lavorando sul testo della norma, compresi gli aspetti sanzionatori e a breve sarà pronto un testo che riguarderà i limiti di derivazione e le sanzioni da sottoporre al Consiglio regionale».


Cognetta: «Ritirare la concessione in caso di violazioni reiterate»


Il consigliere pentastellato ha chiuso con un sollecito all'esecutivo: «Auspico che la norma venga approvata nel corso di questa legislatura e, quindi, spero in una presentazione urgente del testo di legge, con una successiva discussione approfondita in commissione. È anche importante inserire nella norma il ritiro della concessione nel caso del ripetersi di violazioni reiterate».


(re.newsvda.it)


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